Punti di Forza

  1. Un progetto verde

    Utilizzerà come combustibile solo sottoprodotti vegetali provenienti entro un raggio di 70 km dall’impianto, spesso smaltiti con pratiche in netto contrasto con le direttive nazionali e comunitarie. L'anidride carbonica rilasciata dall’impianto sarà pari a quella fissata dalla pianta, durante la crescita, mediante il processo di fotosintesi.

  2. Abbattimento delle emissioni

    Fino a 63.000 tonnellate di CO2 risparmiate in un anno grazie all’efficienza nel controllo dei processi di combustione che permetterà di abbattere le emissioni.

  3. Progetto italiano, tecnologia europea

    La realizzazione dell’impianto sarà frutto della grande esperienza nel campo delle rinnovabili, e in particolare delle biomasse, delle più importanti aziende europee, come SPIG, IA.ING e Impresa del Fiume per l’Italia, Leroux & Lotz e Soten per la Francia, TGM Kanis, Siemens e Stela per la Germania.

  4. Valorizzazione del territorio

    Il progetto permetterà di riqualificare un’area industriale dismessa e di valorizzare sottoprodotti agroindustriali locali, spesso smaltiti in modo irregolare con grave danno per l’ambiente e per l’economia degli stessi operatori del settore, creando vere e proprie filiere di recupero con evidenti ricadute sulle economie locali.

  5. Sviluppo dell’occupazione

    Il progetto consentirà la creazione di nuovi posti di lavoro tra assunzioni dirette e operatori dell’indotto.

  6. La cogenerazione

    La possibilità di operare in assetto cogenerativo, permettendo la produzione congiunta e contemporanea di energia elettrica e calore, consentirà di utilizzare l’energia termica prodotta migliorando non solo l’efficienza energetica, ma anche la sostenibilità ambientale.